“SCEGLI UN AUTORE COME SCEGLI UN AMICO”
w.d. roscommon
“SCEGLI UN AUTORE COME SCEGLI UN AMICO”
w.d. roscommon
C'era una volta il libraio di fiducia. Gli dicevate cosa vi era piaciuto e lui vi diceva cosa vi sarebbe potuto piacere.
Questo è quello che vorremmo proporvi; più che una rubrica di consigli, uno spazio interattivo, un punto d’incontro in cui scambiarci impressioni e suggerimenti sui libri che più amiamo.
Noi vi diciamo cosa ci è piaciuto, voi suggeriteci cosa ci potrebbe piacere.
Inviate le vostre recensioni a info@libreriacroce.it, o portatele in libreria e le pubblicheremo sul nostro sito.
A presto.
Nadia propone...
Daniel Glattauer, Le ho mai raccontato del vento del Nord, Feltrinelli 2010,
pp.192, € 16.00
Un banale errore nell’indirizzo mail fa entrare in contatto Leo, controllato, puntiglioso, animo un po’ perdente, con Emmi, spiritosa, brillante, anima passionale.Il romanzo si svolge interamente nel non-luogo di internet dove Emmi e Leo imparano a conoscersi, dandosi del lei fino all’ultima pagina, e si innamorano perché scrivere è “baciare con la mente”.
Romanzo epistolare contemporaneo dalla scrittura alta ma dai toni freschi e ironici, con colpo di scena finale.
Si consiglia anche:
- H. Hanff, 84, Charing Cross Road, Archinto 1991
Giuseppe propone...
Lucio Villari, Bella e perduta, Laterza 2009
pp. 345, € 18.00
Bella e perduta un libro che descrive con grande obiettività il risorgimento italiano dove quasi tutti i protagonisti erano giovani con un unico ideale: quello dell’Italia unita dove libertà significava verità e non divisa in sette stati ostili tra loro governati e sotto sorveglianza dallo straniero.
Una nazione dove fossero riconosciuti i diritti dell’uomo l’uguaglianza di tutti davanti alla legge.
In questa parte di storia italiana non andò tutto bene, ci furono momenti di debolezza dei quali ancora oggi si intravedono gli strascichi.
Eleonora propone...
Alice Sebold, Amabili resti, E/O 2002
pp. 416, € 18.00
Un giorno qualsiasi una signora mi chiese di consigliarle un libro.
Avevo appena finito di leggere “Amabili resti”, anzi di divorarlo e ovviamente glielo consigliai.
Dopo averle accennato vagamente la trama lei mi pose una semplice domanda: ”ma perché i libri belli sono sempre tristi?”. E io allora le dissi quello che scriverò qui.
Susie ha quattordici anni, viene stuprata e assassinata da un serial killer.
Sarà lei stessa a raccontarci la tutta la storia dal suo “cielo”. Ci racconta come le vite dei suoi cari vanno avanti mentre lei può solo osservare da lontano, come il padre non smetta mai di voler dimostrare chi sia l'assassino di sua figlia nonostante la maggioranza cominci a pensare che sia semplicemente impazzito.
Sarà lei infine a farci capire che quando una persona se ne va, ci lascia sempre qualcosa, oltre al senso di perdita.
Si, è vero, è un libro triste, ma non ricordo di essere stata mai così serena dopo la lettura di un libro così triste.
Stefania propone...
Veronique Ovaldé, E il mio cuore trasparente,
Minimum fax 2010
pp. 217, € 13.50
Una scarpa di donna e una telefonata inaspettata sconvolgeranno completamente la vita di un uomo (un Lancillotto dimezzato dei nostri tempi), la cui esistenza fino ad allora si era rivelata un "enorme buco". E' così che la Ovaldé, considerata una delle migliori voci della narrativa francese contemporanea, attraverso una scrittura originale e poetica, ci racconta una struggente storia d'amore dalle tinte noir, piena di segreti, scoperte inquietanti, e un dolore che non trova pace; personaggi singolari, e bizzarri ricettari per ecologisti militanti, sui quali indaga per svelare infine la natura illusoria dei sentimenti, e la solitudine che si cela dietro ogni innamoramento.
"Riusciamo a conoscere le persone con cui viviamo?", una domanda che tiene il lettore sospeso, pagina dopo pagina, fino al finale colpo di scena.
Egle propone...
Giancarlo Majorino, La dittatura dell’ignoranza. Il regime invisibile, Tropea 2010,
pp. 83, € 10.00
A 82 anni il poeta Giancarlo Majorino ci regala una preziosa raccolta di riflessioni sull’oggi. Rapidamente, passando dalla precarietà al consumismo, dalla tv alla violenza contro gli immigrati, l’autore ci accompagna, alla maniera dei poeti in questo viaggio dove “l’assenza di cultura è anche assenza di felicità” e ci esorta ad allenarci all’intensità.
Umberto Pasti, Giardini e no. Manuale di sopravvivenza botanica, Bompiani 2010,
pp.160, € 15.00
Non è necessario essere un abile giardiniere o un esperto botanico per apprezzare questo libro di Umberto Pasti. Analizzando con ironia varie tipologie di giardini, sottolinea come il risultato sia direttamente proporzionale all’amore ed alla dedizione del giardiniere, indipendentemente dalle sue disponibilità economiche, anzi critica apertamente i giardini come status-symbol o ridotti a collezioni di rarità esotiche.
I disegni di Pierre Le Tan rallegrano questo volume che invita a riallacciare un rapporto sereno con il mondo vegetale ed a prendere coscienza che la biodiversità, di cui oggi tanto si parla, va difesa e rispettata proprio cominciando dai nostri spazi verdi.
Simona Zacchini propone...
LE VOSTRE PROPOSTE
Cristina propone...
Gillo Dorfles, Massimo Carboni (a cura di), Irritazioni. Un'analisi del costume contemporaneo, Castelvecchi 2010
pp. 240, € 18.50
Gillo Dorfles, classe 1910, artista, fondatore insieme ad altri del movimento per l’arte concreta, punto di riferimento per la cultura estetica mondiale, pubblica, in occasione del suo centenario, una raccolta dei suoi migliori articoli fornendoci una panoramica di tutto ciò che trova irritante nella società degli ultimi decenni: costumi, mode, eventi, personaggi; dando vita ad un compendio sagace, tagliente, a tratti davvero illuminante, in ogni caso assolutamente da non perdere, in fondo leggere questo libro costituisce di per se un gesto estetico.
Vito Mancuso, La vita autentica, Raffaello Cortina editore 2009,
pp.171, € 13.50
Nel suo ultimo saggio il filosofo Mancuso esplora un tema fondamentale dell’esistenza, vale a dire quello della ‘vera’ libertà che è alla base di una vita autentica. Il suo saggio si costituisce intorno a tre tesi: che l’uomo autentico è libero, libero anche da se stesso ed è un uomo che vive per la giustizia, il bene e la libertà. Il libro ha il carattere di una riflessione rivolta alla coscienza laica e va al di là delle sicurezze contenute nella semplice adesione a un credo o un’istituzione. Non a caso fra gli autori che lo hanno ispirato nel corso degli anni figurano, tra l’altro, personalità come Florenskij, Bonhoeffer e Küng, che hanno combattuto e spesso pagato di persona la loro ricerca di una libertà autentica.
Giuliana Mariniello propone...
Camilla Trinchieri, Cercando Alice, Marcos y Marcos 2010,
pp.333, € 17.00
E’ il secondo libro tradotto e pubblicato in Italia di Camilla Trinchieri che scrive in inglese, e che una volta scriveva (mi dicono) gialli.
Cercando Alice è una storia con molti riferimenti autobiografici, ben scritta e ben tradotta, con un’impostazione originale e - opinione personale - incredibilmente avvincente per la sua capacità di scavare nei personaggi e di descrivere così bene ambienti e atmosfere che pare di sentire addirittura gli odori.
Forse piacerà più alle donne che agli uomini, perché è una storia davvero al femminile. Io so che sono rimasta affascinata, il che, pur essendo una lettrice accanita, non mi capita spesso.
Elettra Caporello propone...
Insomma un invito a farsi guidare dai colori e dai profumi della natura più che dalla moda.
Ecco il suo prezioso consiglio: “Incontra il giardiniere che è in te : facci amicizia. Poi pianta un giardino, se ne hai la possibilità. Se no, qualche pianta sul terrazzo, qualche seme sul davanzale. Nel mondo dei distruttori è un dovere”.
Si tratta di un saggio denso e ricco di stimoli, che induce a una riflessione profonda soprattutto in tempi di abuso del termine ‘libertà’, propagandato come rifiuto individualistico del limite, che è invece necessario per una pacifica e civile convivenza. Benché sia un filosofo dotto e raffinato, Mancuso non ricorre al linguaggio, spesso astratto e autoreferenziale degli scritti teologici, ma usa un linguaggio semplice e diretto, comprensibile da tutti e non solo dagli addetti ai lavori. In questa prospettiva mette in rilievo come il compito delle scienze umanistiche non sia la sola erudizione, ma “la capacità di illuminare la vita concreta” al fine di individuare cosa rende autentica la vita di un uomo Nelle sue parole, che sgorgano dall’intelligenza del cuore, si avverte una profonda tensione interiore e una passione per la verità e la vera libertà. È veramente un ottimo segnale che questo libro sia tra i più venduti e discussi in Italia perché induce a pensare che ci sia un bisogno di vera spiritualità e di valori autentici. Personalmente, infine, come donna, vorrei segnalare la bella dedica iniziale alla moglie, definita “grande maestra di autenticità, pittrice di spazi interiori” che aggiunge un ulteriore tassello allo spessore umano di Mancuso.
Si consiglia anche:
- Dietrich Bonhoeffer, Resistenza e resa, S.Paolo Edizioni 1996
- Pavel A. Florenskij, Non dimenticatemi, Mondadori 2006
- Hans Küng, La mia battaglia per la libertà, Diabasis 2008
- Vito Mancuso, L’anima e il suo destino, Raffaello Cortina Editore 2007
- Vito Mancuso, Rifondazione della fede, Mondadori 2008
Albina Tedone propone...
Elisa Ruotolo, Ho rubato la pioggia, Nottetempo 2010,
pp.157, € 14.00
E' un piccolo libro formato da tre racconti pubblicato nella collana Nottetempo, che mi ha già fatto conoscere Milena Agus, sarda, con il suo bellissimo Mal di Pietre.
Evidentemente è una collana che predilige le scrittrici regionali un po' di nicchia, essendo Elisa Ruotolo campana.
Sono tre racconti pieni di emozioni, con un linguaggio semplice, naturale, un po' dialettale, un po' paesano, un po' provinciale e un po' incolto, ma pieno di odori, sapori, case, ombre, vite vissute, come raccontati da una vecchia nonna.
Ho trovato bellissimo il primo racconto, imperniato su un piccolo giocatore di calcio di provincia e di campetto parrocchiale.....l'ho fatto leggere anche a mio figlio Sebastiano, giocatore semi-professionista di calcio, per fargli capire che lo sport più vero e con più valore è sempre quello fine a se stesso.
Insomma, un piccolo libro per passare qualche ora in compagnia di personaggi silenziosi, semplici ma con tanta profondità di cuore.